Strumento gratuito · Recapito

Il tuo dominio arriva in posta in arrivo o nello spam?

Inserisci il dominio aziendale: controlliamo i record pubblici che Gmail, Microsoft e gli altri provider leggono prima di decidere dove mettere la tua email. In pochi secondi hai un voto e l'elenco di cosa sistemare.

Come funziona

Il metodo, dichiarato

Solo record pubblici

Leggiamo i record DNS che chiunque può consultare: MX, SPF, DKIM sui selettori più usati, DMARC, MTA-STS, TLS-RPT e BIMI. Non accediamo alle tue caselle e non salviamo nulla.

Il voto

SPF e DMARC pesano 25 punti ciascuno, DKIM 20, blacklist 15, MX 10, MTA-STS e TLS-RPT 5. Sopra 85 il dominio è in buona salute, sotto 60 è a rischio per chi scrive a freddo.

Le blacklist

Controlliamo Spamhaus, SURBL, SpamCop e Barracuda. Alcune liste non rispondono alle interrogazioni da server condivisi: in quel caso lo scriviamo, invece di dare un esito falso.

Domande

Su questo strumento

Perché SPF, DKIM e DMARC sono così importanti?

Dal 2024 Google e Yahoo richiedono autenticazione completa a chi invia volumi rilevanti, e Microsoft si è allineata. Senza questi record i messaggi finiscono nello spam o vengono rifiutati, anche se il contenuto è impeccabile.

Il DKIM risulta assente ma io l'ho configurato. Perché?

Il DKIM si trova solo conoscendo il nome del selettore. Controlliamo i più comuni: se il tuo provider ne usa uno personalizzato, il risultato può essere un falso negativo. Verifica il nome nel pannello del provider.

Posso usare il mio dominio principale per le email a freddo?

È sconsigliato. Se qualcosa va storto, la reputazione colpisce anche le email ai clienti e le fatture. Per le campagne si usano domini dedicati, ognuno configurato con SPF, DKIM e DMARC.

Ogni quanto conviene rifare il controllo?

Dopo ogni modifica ai record DNS e comunque ogni mese se invii campagne. Una casella compromessa o un nuovo strumento di invio possono cambiare il quadro in pochi giorni.

Verifica se il sistema può funzionare per la tua azienda

Una call di 30 minuti con Giorgio Cecere. Nessuna presentazione commerciale: capiamo insieme mercato, ticket e struttura, e ti diciamo con franchezza se ha senso andare avanti.