Quando un imprenditore ci chiede quanti meeting possiamo portargli al mese, la risposta onesta non parte dalla nostra capacità produttiva. Parte da una domanda che quasi nessuno si è mai posto con un numero davanti: quante aziende esistono, in Italia o nel Paese scelto, che rispondono ai suoi criteri. Quel numero si chiama bacino raggiungibile e decide tutto il resto. Un sistema di accesso diretto ai decisori non crea domanda dove non c'è mercato: lavora il mercato che c'è, in modo più preciso e più continuo di quanto possa fare una struttura interna. Se il mercato è piccolo, nessun metodo lo rende grande.
Il conto che si fa prima di firmare, non dopo
La sequenza è sempre la stessa. Si parte dai criteri: settore o combinazione di codici di attività, fascia di fatturato, numero di addetti, area geografica, presenza di segnali specifici come export, certificazioni o investimenti recenti. Si contano le imprese che li soddisfano sul registro imprese e sulle banche dati. Da quel totale si scende: non tutte hanno un decisore individuabile con nome e ruolo, non tutte hanno recapiti professionali raggiungibili, una quota è già cliente o già in trattativa. Il bacino utile reale è tipicamente tra il 50% e il 70% del totale teorico, e questa differenza va conosciuta prima, non scoperta al terzo mese.
Dal bacino ai meeting: la matematica
Su un bacino lavorabile, una parte delle aziende entra in conversazione e una parte di quelle conversazioni diventa un meeting con il decisore. Le percentuali variano molto: nel nostro portafoglio il riscontro positivo oscilla tra il 2,6% e il 59% a seconda del mercato, ed è questa variabilità, non un listino, a determinare cosa si può promettere. Ma la struttura del calcolo non cambia mai. Se il bacino lavorabile è di 800 aziende e il riscontro atteso è nella fascia bassa, i meeting possibili in sei mesi sono poche decine, non centinaia. Chi promette un numero senza aver fatto questo conto sta vendendo attività, non risultati.
Quando il bacino è troppo piccolo
Sotto una certa soglia il problema non è il rendimento, è la ripetibilità. Un bacino di duecento aziende si esaurisce in poche settimane di lavoro serio: dopo il primo giro non c'è un secondo giro, perché riscrivere agli stessi destinatari a distanza breve non produce risultati e danneggia la reputazione dei domini. In quei casi la risposta corretta non è attivare comunque e sperare, è cambiare approccio: poche aziende scelte a mano, lavorate una per una, con ricerca individuale e un motivo concreto per ciascuna. È un mestiere diverso, più lento, e va detto prima. Noi in quei casi non attiviamo un ciclo standard.
Quando il bacino è troppo grande
Il problema opposto è più frequente e meno riconosciuto. Un imprenditore che dice di rivolgersi a tutte le aziende manifatturiere italiane ha un bacino teorico enorme e un messaggio che non può parlare a nessuno. Con quarantamila aziende davanti non esiste un motivo comune per scrivere, quindi il testo diventa generico, quindi il riscontro crolla. La soluzione è la segmentazione in gruppi omogenei per problema, non per dimensione: aziende che hanno lo stesso vincolo tecnico, la stessa scadenza normativa, lo stesso tipo di cliente finale. Ogni gruppo ha un messaggio proprio. Il bacino grande diventa utile solo dopo essere stato diviso.
Le tre leve per allargare il bacino senza annacquarlo
La prima è geografica: estendere ad altre regioni o ad altri Paesi europei senza toccare i criteri di profilo. È la leva più pulita, perché il messaggio resta valido e cambia solo la lingua. La seconda è per ruolo: nella stessa azienda spesso esistono due o tre figure che possono avviare la conversazione, il direttore tecnico e il responsabile acquisti e talvolta il titolare, e ciascuna richiede un messaggio diverso. La terza è per adiacenza di filiera: risalire o scendere di un anello, dal costruttore all'installatore, dall'installatore al manutentore. Abbassare la soglia di fatturato è la quarta leva, ed è quasi sempre quella sbagliata, perché cambia il ticket e quindi l'economia dell'intero ciclo.
Perché lo misuriamo prima di dire sì
Nel modello pay per meet erogato il rischio dell'avvio è nostro: costruiamo l'infrastruttura, i domini dedicati, le liste e le conversazioni, e veniamo pagati sui meeting effettivamente svolti. Questo rende il calcolo del bacino un problema nostro almeno quanto del partner. Se il bacino non regge il numero di meeting che servirebbero all'azienda per giustificare il progetto, dirlo prima conviene a entrambi. È il motivo per cui l'assessment strategico è una fase di analisi vera e non una presentazione commerciale, e per cui non attiviamo tutti i mercati che ci vengono proposti.
Le domande da porre a chiunque, anche a noi
Quante aziende ci sono nel mio bacino con questi criteri, e su quale fonte hai contato. Quante di queste hanno un decisore individuabile con nome e ruolo. Quante restano dopo aver tolto clienti attuali e trattative in corso. Con quale riscontro atteso, su quali casi comparabili, e con quale periodo di riferimento. Quanti meeting al mese significa, e in quanti mesi si esaurisce il bacino al ritmo previsto. Un fornitore che risponde con un intervallo e una fonte sta facendo il suo lavoro. Un fornitore che risponde con un numero secco e nessuna fonte sta improvvisando.
Un esempio con i numeri
Un costruttore di macchine per il packaging vuole parlare con aziende alimentari italiane sopra i dieci milioni di fatturato. Il conteggio teorico sul registro imprese restituisce circa 2.400 società. Tolte quelle senza un decisore tecnico individuabile, quelle già clienti e quelle in trattativa, il bacino lavorabile scende intorno a 1.500. Su un bacino di questa dimensione un ciclo di sei mesi è sostenibile e lascia margine per un secondo passaggio l'anno successivo sui non risponditori. Se lo stesso costruttore avesse alzato la soglia a cinquanta milioni, il bacino sarebbe sceso sotto le trecento aziende e il progetto avrebbe richiesto un approccio uno a uno, non un ciclo.
Il conto cambia completamente cambiando una sola variabile. È per questo che i criteri si definiscono con il numero davanti e non a parole.
Il bacino non è un numero fisso
Si consuma. Ogni azienda contattata esce temporaneamente dal bacino disponibile, perché riscrivere a distanza breve a chi non ha risposto abbassa il riscontro e alza il rischio per la reputazione dei domini. Un bacino da 1.500 aziende lavorato al ritmo di 250 al mese dura sei mesi esatti. Questo è il vero motivo per cui la durata dei cicli non è una scelta commerciale: è il tempo in cui il mercato disponibile si attraversa una volta. Chi vuole continuità oltre quel periodo deve aver già preparato la leva successiva, un'area nuova, un ruolo nuovo o un anello di filiera diverso.
La soluzione
Il conteggio del bacino con i tuoi criteri è il primo output dell'assessment strategico, e arriva prima di qualunque proposta economica. Se il numero non regge, te lo diciamo lì.
